Attenzione; breve articolo dedicato ai più deboli Vol. 1

Praticare discipline orientali a caso; senza conoscerne la storia, senza Maestri validi, che siano esse Taoiste, Buddiste, Induiste, Zen, ecc…Non serve a niente. Soprattutto quando dobbiamo dimostrare al prossimo che siamo buoni, luminosi, pacifici e positivi, nascondendo e tenendo ben serrato, e con orgoglio, il lato oscuro.

Da dove parte tutto

La zona di intervento che abbiamo trattato è chiamata Ming Men, essa fa parte del “Canale Straordinario” DUMAI, ne esistono altri 7.

Il Ming Men ha rilevanza su Reni, Fegato e Milza, e controlla anche le funzioni sessuali, maschili e femminili.

Il punto Ming Men è noto anche come “Parentale”, ovvero, la zona di acquisizione DNA-ENERGETICA che arriva dai nostri Genitori, Nonni, ecc…

Meditazione Taoista con suono a risonanza

Lavoro completo sui tre Dantian attraverso respirazione inversa e movimento che produce effetto di “risonanza” sonora.

In antichità si utilizzavano lastre, metalli, Gong e campane.

Le sfere sonore aumentano il loro movimento attraverso il respiro e il lavoro sullo Xia Dantian (quello del basso ventre), il suono continuo in “risonanza” avviene esclusivamente se il movimento circolare è perfetto, altrimenti il suono si interrompe continuamente.

Si crea una connessione totale tra il suono e i nostri organi interni, il beneficio è grandissimo.

Antica pratica sonora della risonanza

Quando la rabbia (Yin) viene trattenuta, il primo organo a subire questa disarmonia è il fegato, collegato successivamente al cuore.

Con la pratica interna Qi Gong Taoista è possibile intervallare, e successivamente, disperdere l’eccesso (Yang), che in casi estremi può portare alla morte, attraverso l’antica pratica della risonanza sonora.

Dobbiamo far fluire la rabbia perché è un sentimento che circola quotidianamente. Con la parte psichica è più difficile, allora è possibile accompagnarla al di fuori di noi con le antiche pratiche corporali. Il suono era utilizzato tantissimo nelle pratiche arcaiche dell’antica Cina. Ciò che ci connette all’Universo sono tutte le fasi delle nostre emozioni. Il caro Maestro del Pino Rosso “Chi Song Zi” (7000 a.C.) diceva:

“Dobbiamo osservare per essere osservati”.

In questa semplice frase si nasconde tutta quella ricerca che rende unico l’individuo, grazie alla sua eterna connessione con la Natura, con l’Universo.

Tra il dire il dire…

Propedeutica del cosiddetto “Principio del Cuneo”, o “Triangolaritá mobile”, negli antichi stili Gong Fu Shaolin, e in quelli più moderni, come il Wing Chun, si metteva in evidenza le potenzialità dell’asse centrale, e la loro importanza nello sfruttare maggior forza nel minor spazio possibile. Però, attenzione, in giro ci sono ciarlatani pronti a tutto pur di guadagnare, che insegnano queste pratiche in maniera sbagliata, raccontando che, con certi stili di Gong Fu ed esercizi associati, sarete invincibili in strada e in qualsiasi altro contesto sociale, vi saprete difendere attaccando, magari anche contro un malintenzionato armato di coltello, bastone, pistola, ecc…

Conosco molto bene questi individui, ed è meglio tenerli alla larga, soprattutto quando parlano della famigerata “difesa personale”, bufala ormai smentita da tempo.

Questi esercizi sono propedeutici, ed alcuni rientrano nel contesto salutistico, ma attenzione a chi li insegna, anche se ha diplomi attaccati al muro, non fidatevi, i diplomi si comprano!

Scatenare la paura, creare tensione, ecco lo scopo di chi ci vuole malati e deboli.

“Quando l’uomo è tranquillo e sano il suo polso dei polmoni giunge calmo è pacifico”

CINA – Tratto dall’antico trattato di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo (Huang Ti), scritto oltre 2600 anni a.C.

In un momento come questo assume una importanza incredibile, dopotutto è la paura che ha creato tensione in tutta la popolazione italiana.

Hanno pensato bene a creare la paura per scatenare tensione massificata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Leggere per non apprendere…Scrivevo; qualche anno fa…

Uscire del tutto dal calderone della “competitività” (che parolone), non perché io credessi in tale idiozia, ma per evitare equivoci futuri e scontri inutili, che poi non avrebbero portato niente di buono sia a livello fisico che mentale, è stato il lavoro più bello e vivificante che abbia negli ultimi trent’anni. La mia sopportazione era logora di certi atteggiamenti. Per anni ho cercato di “schivare”, lasciando fluire le malefatte e le incomprensioni (Wu Wei) di alcuni noti personaggi, ma la soluzione, almeno nel mio caso, era dietro l’angolo, e non ho speso molto tempo per gestire una fase che portava via con se energie e creatività. Parlo del mio approccio con l’insegnamento.

Nel momento in cui ho deciso di concludere l’esperienza “scuola” (Tai Gong), intesa come insegnamento, lasciando nel logo solo il nome e la dicitura sottostante (eliminando la bruttura “scuola”, appunto, come segnale esplicito di cambiamento), molte più persone si sono avvicinate al mio lavoro.

Nel corso degli anni ho sempre espresso il dissenso contro tutte quelle scuole di “Arti Interne cinesi”, in primis quelle Taoiste, (più o meno Marziali, e presunte tali), che hanno speculato a suon di “pacchetti ad personam” per diventare “Insegnanti” a tutti i costi, come se lo studio, necessariamente, sia relegato al percorso fine a se stesso dell’essere Maestro.

Chi mi segue è a conoscenza del messaggio che cerco di inviare alle nuove generazioni, ed è consapevole che la mia ricerca va al di là di una patetica forma di Taijiquan, oppure alla sbiadita voglia di mettersi in mostra col Qi Gong per far notare agli altri di esistere.

La mia non è una chiusura, anzi, al contrario; è un’espansione!

Nel momento in cui ho messo in evidenza certi propositi ho tracciato il mio distacco, esprimendo le motivazioni su un video che trovate su questo blog, a quel punto, molte persone hanno iniziato a farmi richieste sui corsi che ormai non faccio più, a meno che…

Tui Shou con effetto Fa Jin

Esercizio individuale con l’ausilio dell’uomo di legno, uno strumento molto più antico, ed erroneamente attribuito allo stile Wing Chun, in realtà era utilizzato nella Cina del Nord oltre mille anni fa.
La differenza tra questa antica pratica, e quella del Wing Chun, sta nella morbidezza, concezione andata persa in quello stile, infatti è molto più scattoso e chiuso nei movimenti, ma lo sappiamo; quello stile non è interno, o almeno, rimane poco degli stili più interni, d’altra parte era una elaborazione dello Shaolin Gong Fu, che riassumeva, in maniera più semplice e ravvicinata, l’efficacia delle antiche arti da combattimento cinesi, era uno stile aperto a tutti a differenza degli “stili interni” che nascondevano studi molto più complessi e articolati.

Sono cambiate un pò di cose…

Si chiude un’era, un’altra ancora, in pieno rinnovamento, e in continuo mutamento, infatti TAI GONG non sarà più una scuola. Ho chiuso corsi, incontri pubblici, cambiato la dicitura di Instagram, sito, e Youtube, con la consapevolezza che questo non è più tempo per cercare di proporre determinati studi, ma al contrario, di creare un esclusivo mezzo di approccio e approfondimento non più rivolto ad un ipotetico pubblico. Da oggi, chi sarà VERAMENTE INTERESSATO, e vorrà iniziare un percorso, mi contatterà esclusivamente in privato, e la valutazione sarà mia. Tanto per essere chiari; questi studi non sono per tutti, ma con questo non vorrei sembrare altezzoso o non umile, solo che, negli anni, ho lottato con le unghie e con i denti per arrivare a capire certe cose, la prima; che un numero cospicuo di persone a seguito di un Maestro, o presunto tale, non significa che abbia in mano chissà quale “segreto” o “successo” nel saper rappresentare dei concetti. Sono tutte minchiate. Penso che il trucco si nasconda solo dietro l’interpretazione, non l’estetica e il “fraseggio”. Nonostante tutto, lo studio va avanti e con più forza.

Grazie per l’attenzione.

P.S.
Degli stili: chi se ne fotte!

Antichi ricordi

Le cose più belle sono quelle che ti rimangono addosso per sempre, e la nostra amicizia era qualcosa di unico, eravamo inseparabili guerrieri.
Stanotte ti ho sognato.
Chissà che fine hai fatto, spero tu stia bene carissimo amico.
Qui, insieme a noi, il nostro caro Maestro Giuliano Ferrini, una delle più belle persone che abbia mai incontrato nell’ambito del Karate.
Luca, se ti riconosci, fatti vivo! ❤

La situazione a Hong Kong e lo strapotere degli Stati Uniti sul Mondo intero

Con tutte le esperienze precedenti, nel caso delle collaborazioni con gli Stati Uniti, o addirittura sottomissioni ad opera degli stessi, di molti, troppi altri Stati del Mondo, compreso quello italiano, motivo e concausa di guerre, dittature, menzogne alle popolazioni, distruzioni, ma soprattutto controllo, anche Hong Kong sta commettendo lo stesso errore, ovvero quello di interpretare l’idea di “libertà” attraverso la fallimentare Democrazia occidentale Made in USA. Quanto sangue ancora dovrà scorrere per questa ideologia del Caos, quella americana, che influenza la maggior parte delle popolazioni mondiali? Cari fratelli di Hong Kong, la vostra non è una rivoluzione spontanea e pura, è manipolata da dei poteri che non riuscite a percepire ma che esistono, sono quei poteri che ogni giorno distruggono ogni libertà individuale e rendono tutto il resto, a loro voce, banale e fallimentare. Ormai siete caduti nel tranello di chi vi logorerá per sempre, perché di certo non vuole la vostra libertà. La Cina fa paura agli Stati Uniti, e per questo gli Stessi hanno fatto si che il vostro popolo trovasse rifugio nell’ottica più effimera e contorta del nostro millennio; la Democrazia. Dissociatevi da coloro che non vogliono il vostro vero progresso, gli Stati Uniti non avranno mai la vostra storia e le vostre millenarie tradizioni.
Liberatevi dal vero male.

Dietro a un bluff la verità si nasconde nel mistero delle verità mai dette

Quando Chi Song Zi, ovvero il Maestro del Pino Rosso (7000 a.C.) diceva:
“Osservando per essere osservati”, sapeva di mentire. La menzogna, se vogliamo, assume un carattere propositivo, anche perché, a dirla tutta, potrebbe anche non essere una menzogna. Il Maestro intendeva dire che, in un esempio di “osservazione” a contatto con la natura, stando fermi, è possibile osservare ciò che ci circonda sapendo di essere osservati, spogli di ogni mistero e intuizione. In realtà, lui sapeva benissimo che non era così. La mente può nascondere ed emanare il contrario di ciò che il corpo esercita ed emana, in contempo, al suo esterno. Praticamente aveva anticipato, in tempi remoti, anche il concetto delle forme di lotta che, molti millenni dopo, presero forma nella vasta zona della Cina. Una lezione aperta questa, su l’aspetto più importante della menzogna. Il Maestro, ci mette in guardia dalle definizioni attraverso un’introspezione più profonda.
Grazie Maestro Song Zi, il tuo insegnamento non ha prezzo al giorno d’oggi.

Oltrepassare

Attraverso la pratica di Qi Gong Taoista è possibile oltrepassare la concezione delle tre dimensioni. Ecco perché, quando insegno questa pratica antichissima mi rapporto sempre con i principi della Fisica e della Meccanica Quantistica. Non è semplice raggiungere questi stadi, ma l’impegno costante, nel corso degli anni, mi ha portato molti vantaggi. La chiave principale di tutta questa esperienza è il respiro. Attraversare le oscillazioni del respiro, variando il tempo e lo spazio, è possibile abbattere tutte le leggi fisiche conosciute, intervallando in diverse dimensioni.

Open Day al Centro Biofarma di Pisa

Questo spazio (il centro polivalente Biofarma) è ottimo per fare pratica Qi Gong. A Settembre partirà il nuovo corso, intanto, vi invito personalmente sabato per venire a provare la più antica scienza motoria del Mondo; il Qi Gong Taoista. All’Interno del corso studieremo il TaijiQuan, il Baguazang, e molte altre discipline, ma soprattutto avremo tante possibilità per cercare il nostro benessere attraverso l’armonia e l’empatia. Vi aspetto! 🙏❤🙏

Qui torna tutto

“I MAESTRI DI SAGGEZZA DIFFERISCONO DAGLI “ESPERTI IN MANIPOLAZIONI” PER LA LORO ABILITÀ NEL VEDERE LA REALTÀ DELLA SITUAZIONE, PER LA LORO LIBERTÀ DALL’EGOISMO E PER LA LORO CAPACITÀ A COOPERARE CON GLI ALTRI. ESSI NON LAVORANO SOLTANTO A LIVELLO ESTERNO, VISIBILE, MA IN CAMPI NEI QUALI LA GENTE COMUNE NON HA ACCESSO. ESSI SONO IN CONTATTO CON LA SUPERIORE SAGGEZZA CHE CONTEMPLA LA VITA SU QUESTA TERRA COME UN INSIEME E PUÒ VEDERE DONDE SIA VENUTA E DOVE È DESTINATA AD ANDARE. (J.G.BENNET)

Pratica e intellighenzia

Col Qi Gong e le Arti Interne cinesi, soprattutto quelle antiche e non rivisitate, non si scherza. Eppure ci sono in giro delle persone che si ostinano a variare a loro piacimento, con risultati pari allo zero, ma anche facendo rischiare i malcapitati, le millenarie pratiche che andrebbero salvaguardate.

Chi insegna Qi Gong, Dao Yin, Taiji, ecc…Dovrebbe almeno avere un minimo di conoscenza “interna” dei propri allievi. Anche gli allievi dovrebbero conoscere le proprie reazioni e i propri limiti.

Chi tira a indovinare, prendendo spunto dai filmati sul Web, o da pseudo insegnanti, non si rende conto del grave rischio che può arrecare agli altri. Prima di tutto servirebbe uno screening medico che attesta che il soggetto non ha avuto complicanze cardiache, e correlati, a quel punto dovrebbe iniziare un lavoro intenso con l’allievo che va al di la della complicità e dello scambio.

Quando sentite un dolore mentre praticate, o avete un affanno improvviso, fermatevi, mettetevi in posizione di recupero, e avvertite della sensazione il vostro insegnante, non fate i super uomini, o le super donne. Valutate anche la preparazione e la reazione di chi insegna, perché è una figura alla quale vi siete affidati.

Testare su noi stessi certi esercizi, talvolta pericolosi, non è la prassi adeguata, aiuta, certo, a percepire le reazioni basilari, ma ognuno di noi ha una propria reazione. Anche attraverso la semplice respirazione è possibile avere problemi, laddove ci siano patologie rilevanti, figuriamoci per una respirazione inversa, l’effetto potrebbe essere molto pericoloso.

Prima di addentrarsi in questo Multi-Universo, dobbiamo tastare il terreno millimetro su millimetro, anno dopo anno. Solo con una pratica quotidiana e uno studio adeguato il fattore rischio diminuisce. Purtroppo, quella del Qi Gong è una concezione, per noi occidentali, un po’ borderline, dove tutti possono fare e dire tutto. Sta al nuovo praticante scegliersi il Maestro o insegnante giusto. Quando vedete qualcosa che non vi torna, domandate, chiedete informazioni, interagite, perché, chi insegna seriamente questa pratica, non metterà mai un muro, e non si comporterà da superiore, anche se, quella, ahimè, è la prassi di molti.

Visto che la via è questa, e il problema è evidente, informatevi prima di andare da una o da un’altra parte a praticare la disciplina salutistica più antica del Mondo, chiedete un colloquio prima della tanto amata “lezione prova gratuita”‘

I “diplomini” attaccati al muro non servono a niente, chiunque può rilasciarli, a pagamento.

I gradi non esistono nel mondo delle arti interne cinesi, esse sono nate negli ambienti New Age e funzionano da dissuasore.

Ultimamente; ho visto un allievo italiano di uno dei miei Maestri cinesi più importanti, dare esami di “cintura nera” di Taiji ai propri allievi. Non solo è una fregatura, ma è proprio un’aberrazione!

Sono anni che cerco di spiegarlo, e oggi, forse, qualcuno inizia a capire questi meccanismi diabolici, studiati per imbrogliare le persone che si interessano, e che insegnano in maniera onesta.

Ma quali scuole, ma quali palestre, ma quali insegnanti…

Il “Qi” è in continuo mutamento, ma attenzione; si esaurisce.
In Cina, oltre 6000 anni fa, alcuni studiosi chiamati successivamente Maestri Taoisti capirono che attraverso determinati esercizi, statici e in movimento, era possibile rinnovare quella fonte primaria di energia attraverso il nostro corpo e tutto ciò che lo circonda. Non è privilegio di pochi, dovrebbe essere per tutti, il problema è che troppi non accettano l’idea che esista.

Alimentazione vegetariana (o nel peggiore dei casi “vegana”); uno stile di vita che porta danni enormi al nostro sistema immunitario, e al nostro PH

Diversi anni fa, in maniera decisa e cosciente, ho avuto la brillante idea di diventare vegetariano a tutti gli effetti, ne per moda o dieta, ma per una questione etica. Fin qui niente di strano, anche perché la presa di posizione è di tutto rispetto. Solo che, col passare degli anni sono arrivati i problemi, e non sono stati pochi, visto che, neanche la pratica interna del Qi Gong Taoista riusciva a contrastarli.

Il nostro organismo è abituato da sempre a consumare qualsiasi tipo di alimento, il che è molto rilevante, se poi vogliamo aggiungere, prendo spunto dal mio caso, che da molti anni combatto contro una patologia cronica chiamata “Sindrome di Hashimoto” con annesso Ipotiroidismo, il quadro clinico era diventato molto più complesso perché venivano a mancare alimenti primari come la carne, che, volente o no, mettono in moto il metabolismo annesso a tutte le funzioni del nostro organismo.

Elenco i problemi insorti dallo stile di vita che avevo scelto:

Perdita di capelli, abbassamento costante delle vitamine D e B12, incremento della glicemia nel sangue, aumento del peso (circa 30 chili), aumento dell’acido urico e dell’artrite gottosa (sembra incredibile ma è così), stallo della muscolatura, dolori, e chi più ne ha più ne metta…

Questo solo ed esclusivamente dopo aver intrapreso la mia scelta di eliminare il consumo di carni animali, parlo specificamente di esse perché non vorrei che qualcuno, erroneamente, confonda l’apporto dell’alimentazione variata con l’apporto delle Proteine, anche perché prendevo degli integratori, e mangiavo quantità anomale di legumi.

Eliminando la carne dalla nostra dieta quotidiana si innescano dei meccanismi infiammatori, successivamente “auto immuni” che, col passare del tempo, diventano vere e proprie patologie, soprattutto per l’eccesso consumo di zuccheri contenuti in alimenti non animali, e in tutte quelle schifezze chimiche create per il mercato vegano.

Oltre al gesto di auto repressione che commettiamo sul nostro corpo, è possibile incorrere in problemi neurologici, a lungo e medio termine, ma qui tocchiamo un campo troppo complesso riscontrabile esclusivamente solo a livello medico.

Quando dico che neanche la pratica interna, che svolgo da sempre, riusciva a colmare tale malessere, perché di malessere parliamo, credetemi, e in quei momenti ho avuto forti dubbi su quello che era la mia vita, e su cui avevo sempre lavorato per il mio benessere costante.

So in anticipo che un articolo del genere alimenterà discussioni anche cruente, d’altra parte anche in quel mondo, parlo di quello “vegano”, esistono estremisti pronti a tutto pur di imporre il loro pensiero, ma qui non si tratta di essere più o meno d’accordo sull’uccisione degli animali, il problema di fondo è ben più grande. Se lo scatenarsi, in tutti questi anni, di patologie auto immuni rilevanti, dovute principalmente all’alimentazione, è in costante aumento, io qualche domanda me la farei, principalmente sul risvolto obbligato del consumo di farmaci per le suddette patologie, e visto che siamo animalisti, più una comunità prenderà dei farmaci, più stragi di animali saranno estese per la sperimentazione. La medicina occidentale basa tutta la sua esperienza sulla sperimentazione di nuove formule, con eccipienti e ingredienti che hanno un bisogno costante di prove e test su animali. Mentre, un uso corretto e consapevole del cibo, partendo dall’alimentazione, e una conoscenza approfondita del nostro corpo, eviterebbe tutto questo scempio.

Ogni individuo è a se stante, ed ognuno di noi è “libero” di scegliere come farsi del male; certo è che la cultura occidentale ci insegna che il masochismo è alla base delle problematiche del tempo in cui viviamo.

Fare un uso e un consumo più consapevole di certi prodotti alimentari, eviterebbe molti problemi. Dalla scelta della provenienza, dal trattamento degli animali allevati, ecc…

Questo articolo non ha la presunzione di esternare un metodo scientifico o presunto tale, non sono un medico. Ho parlato di esperienze, personali, ma anche di miei allievi e molte persone che conosco, ma non solo, visto che ho molte conoscenze di persone che lavorano nel campo sanitario e medico. Pertanto, per evitare problemi o fraintendimenti, prendete con le molle quello che ho scritto. Non ho consigliato, ne prodotti, ne stili di vita, ho parlato della mia sacrosanta esperienza personale, che nessun vegano estremista sulla terra potrà obbiettare.

Certo è, che dopo, finalmente, la mia assunzione periodica di carne nella mia dieta, i problemi sono pressoché spariti, e la pratica interna è finalmente tornata a smuovere quello che in precedenza riusciva a smuovere.

Il corpo del Qi Gong Taoista

Il nostro corpo vive in base a ciò che consumiamo, può capitare di immettere nel nostro organismo anche materie non idonee, ed è per questo che, con la pratica del Qi Gong Taoista, cerchiamo di eliminare tutto ciò che potrebbe danneggiare le nostre cellule con lo stato ossidativo. In Cina, la bellezza di 5000 anni fa, alcuni Maestri e guaritori, divenuti successivamente figure importantissime nel campo della medicina tradizionale, mettevano a punto un sistema di lavoro interno per poter ripristinare lo status originario dell’umano in perfetta salute ed energia.

Non esiste un corpo non consono al Qi Gong, basta praticarlo in maniera corretta.

Quello che manca davvero

Questi sono alcuni articoli, tratti dal mio archivio marziale, usciti sul quotidiano il Tirreno, che fanno parte del mio trascorso da agonista. Che periodo meraviglioso, pieno di gare, incontri, stage con grandi Maestri, vittorie, ma anche di forti scontri, divisioni, sconfitte, e perdite importantissime a livello di amicizia. Era un epoca completamente diversa da quella attuale, esisteva ancora il rispetto tra i molti stili e le scuole, la cosa che ricordo sempre con gioia era la forte aggregazione tra noi giovani, tutti diversi, con aspirazioni importanti per il nostro futuro, questo non vedo oggi nelle scuole di Arti Marziali.

Non cerco la “Via” con lo studio Taoista, ma con tutto il resto

Più ci avviciniamo ad un buco nero, più il tempo rallenta, ecco perché, se ci trovassimo in una zona molto vicina a quella dimensione, tutto ciò che vive lontano da noi si deteriorerebbe in maniera molto più veloce, per noi passerebbero solo alcuni secondi, lontano da noi; migliaia di anni. Sono da ridiscutere i tempi del nostro pianeta, ma anche quelli di stelle lontanissime, magari sconosciute. Questa possibilità di cambiamento era contemplata migliaia di anni fa nel Taoismo, molto prima che esso subisse una denominazione. Il concetto di “Via”, è nato molto più tardi, in epoche dove era più giusto dare un nome e un significato alle conoscenze. Per allontanarsi da tale chiusura dobbiamo scavare nei meandri del nostro inconscio, non negli annali delle discendenze in Cina.

Via alle 4 prime lezioni teorico/pratiche nel quartiere popolare di Sant’Ermete di Pisa

Il Taoismo non è un mezzo per un fine, come molti credono, è una scienza a tutti gli effetti, e lo era anche in Cina in epoche molto remote. Oggi nella stessa regione è inteso come una religione, e la cosa mi fa rabbrividire. Per me invece è ragione di esistenza, di qualsiasi essere vivente e non, dell’essere consapevoli dei nostri limiti nel continuo cambiamento. È una ricerca costante di noi stessi e della meraviglia dell’Universo. È Alchimia!Ma potrei anche sbagliarmi…

Tutto è numero

Vi siete mai chiesti perché il vostro telefono ha una forma rettangolare? E il vostro televisore? Il quaderno…Lo schermo del cinema, i dipinti, le strutture delle cattedrali, i libri, ecc…
Lo studio di Leonardo Pisano, detto Fibonacci, svela questa problematica; se vogliamo alchemica.

“Tutto è numero”

Perché nel film “Matrix”, si percepisce che il Mondo finto e fine a se stesso creato da delle “macchine” nasconde in realtà solo dei numeri che scorrono?

Guardatevi intorno; vedrete molti rettangoli e sezioni triangolari auree.

La nostra esistenza è un progetto bello e buono deciso a tavolino, basato esclusivamente su conoscenze matematiche?

Qualcuno di voi allora si domanderà; e l’inconscio? L’armonia?

Già…L’armonia…
Anch’essa nasce da un calcolo preciso riferito alla visione/percezione, che da vita, poi, alla sensazione.

Osservate il vostro sguardo, lo spettro visivo. È rettangolare.

Perché la Matematica viene, in linea di massima, insegnata male, o non capita?

La spiegazione è dietro l’angolo, proprio dove si crea la “Sezione Aurea”, guarda caso… Tutto è numero, anche il Taoismo, soprattutto il Taoismo.

Pragmatica della comunicazione umana

Capita spesso, sul Web, soprattutto sui Social, di trovare persone colleriche, violente a livello di scrittura, permalose, maligne, ecc…Purtroppo in rete tutti hanno la possibilità di dire ed esprimere qualsiasi tipo di giudizio. Paul Watzlawick affronta la tematica, in contesti ovviamente diversi, visto il periodo, ma azzeccando quasi tutto quello che poi sarebbe accaduto negli anni a seguire, con eventuali rimedi di approccio. Consiglio a tutti di cercare il suo: “Pragmatica della comunicazione umana”, testo importantissimo soprattutto oggi.

Pisa – Settembre

Nella chiave di lettura Taoista l’albero è allineato alla saggezza dell’individuo, alle sue radici, alla storia e alla sua memoria. La forza di questo simbolo rappresenta il nostro radicamento nel saper reagire alle avversità. Ogni volta, quando un albero brucia, viene distrutto un mattoncino di memoria dell’umanità. Dietro a quel dolore immane si nasconde tutto il resto.

Finita la New Age – È l’ora della merenda!

Finita l’era dei “New Agers”, ovvero tutti quei ciarlatani che si sono appropriati illecitamente, nel corso degli ultimi sessanta anni, di due righe che hanno letto su qualche libro (forse) di esoterismo, Yoga, Arti Marziali, Massoneria, occultismo, magia, Sette, otto, nove, e chi più ne ha più ne metta, inizia l’epoca dei “Tutor del risolvo tutto”. Personaggi nati con l’avvento del Web, prima infatti facevano i calzolai, con tutto il rispetto per i calzolai (quelli veri), e che oggi sbandierano la “psicologia” degli individui e delle masse, da esseri superiori, quali credono di essere (perdonate il gioco di parole). Sono persone con uno spiccato egocentrismo che non utilizzano mai un linguaggio consono ad una loro conoscenza, ma che parlano per sentito dire avendo preso nozioni da testi tipo “Mille domande, mille risposte” e merda varia. Oggi c’è posto anche per loro, ovvio, perché qualcuno si è accorto che la spiritualità, e le religioni, sono una balla creata per manipolare il pensiero umano, e che laggiù; “nella valle dei Timballes” esiste anche il pensiero razionale.

Mah…

Invece, a mio avviso, questi manovratori e “tutor” della “risposta a tutto e in ogni caso”, sono dei veri e propri fallimenti della società pseudo tecnologica in cui viviamo, degli scarti su cui riflettere, equivalenti solo alle “Sale Slot”.

Cosa non farebbero queste persone pur di fare soldi.

In realtà, che quel razionalismo tanto esasperato nel secolo scorso, fosse l’anticamera della globalizzazione, nessuno ha mai avuto il coraggio di dirlo, magari qualcuno ci ha provato ma é stato messo al bando. É probabile che tutta quella feccia; che fa del pensiero unico l’emblema della società moderna, non abbia una benché minima consapevolezza di essere parte dei sistemi occulti contro i quali crede di essere immune, fingendo che essi siano solo materia da fallimentari complottisti.

Cosí è stato deciso.

Ce n’è per tutti i gusti; il fantoccio di 25 anni, da due giorni laureato, che impartisce lezioni di “vero e autentico” giornalismo anti complottista. Chi spiega come funziona l’economia mondiale, nazionale, i circuiti delle banche, i sistemi delle “Holding”. Poi abbiamo anche l’esperto di attività commerciali, dei vini, dei Blog, del cibo, ecc…Insomma, non se ne esce. Ultimamente ho notato sui social alcuni spot che pubblicizzano corsi di “Yoga finanziario”, ma qui siamo veramente ad un livello superiore, dove razionalismo e spiritualità si toccano avvicinando molte più fette della società contemporanea.

Aberrante e geniale allo stesso tempo.

Osservate i modi, il linguaggio di queste persone, guardate gli ambienti che fanno da cornice ai video, osservate i tagli di regia dei video stessi; sono tutti uguali, sembrano fatti con lo stampino, ambienti universitari asettici in chiave di psico setta, con pubblico falso o pubblico controllato.

La resistenza non basta contro questo scempio, neanche il boicottamento, o il sabotaggio, serve un antidoto che agisca sul pensiero del presente. L’Umanità non ha bisogno di altre idiozie del genere. Le esperienze, anche negative, sono alla base della nostra esistenza, non basta vivere di schemi psicoanalitici per affrontarle, serve essere consapevoli del cambiamento costante.

Queste nuove figure dell’auto elevazione, che io chiamo “robot psichici”, non hanno memoria storica, sono stati creati per una società non indipendente, disgregata, impoverita e abbandonata su un piano culturale da deserti lunari. Basta veramente poco per fermarli. Costoro sono i figli della psicoanalisi diabolica in chiave Ron Hubbard, nata a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, un “razionalismo esoterico” che incanala gli individui in percorsi senza ritorno.

Basta veramente poco per notare che questi personaggi siano autentici ciarlatani. Ma se ne avete proprio bisogno…Auguri!

L’arte del Tui Shou; la “danza” leggera e forte

L’arte del Tui Shou; la danza secolare, leggera e forte, dalla quale è possibile comprendere tante cose del combattimento, e capire tanti aspetti della vita, è una tra le mie pratiche preferite.
A livello propedeutico funziona in maniera polivalente, ma attenzione, solo se applicata con l’aiuto dell’ascolto, altrimenti sono dei movimenti fine a se stessi.

Là dove ci sarà una spinta, l’opposto giocherà sul vuoto, respingendo in maniera additiva, infine, colpendo l’avversario con una forza maggiorata rispetto a quella iniziale. Qui si mettono in gioco tutte quelle forze che quotidianamente alleniamo, ovvero: la forza elastica, i movimenti a spirale, la forza implosiva/esplosiva, con effetto ultimo del Fa Jin.

Sotto il tavolo il cassetto, dentro il cassetto…

Praticare Taoismo significa anche sperimentare con le altre antiche conoscenze, certo, ma anche con nuove e sconosciute formule. I metodi matematici sono fondamentali per interpretare questa meravigliosa alchimia. Dobbiamo andare avanti ispirandoci al passato, contemplando il presente, per ammortizzare il futuro. Dopo anni e anni di ricerche e studi, anche attraverso la numerologia esoterica, sono riuscito a trascrivere una sequenza suddivisa in “Tre Livelli”, che rappresenta a tutti gli effetti il San Cioi (Yin-Wo-Yang) chiamato dal Maestro Ming Wong; Triplice Polarità, o Suprema Vacuità, a differenza del più conosciuto Bagua (Yin-Yang). Questo perché i primi a parlare di traslazione, di variante, o di cambiamento, sono stati proprio loro; gli antichi Maestri Taoisti in Cina oltre 3000 anni fa. Con questo mio messaggio vorrei aprire alla sperimentazione a chi mi segue da anni; i miei allievi, e a tutti quegli individui che condividono con me questi importanti studi.
Se sentirete un esplosione, non preoccupatevi, sarò io, il “Qi” in quel caso darà il meglio di se.

Per teorizzare le tre sequenze ho utilizzato il metodo del buon vecchio e caro concittadino Leonardo Pisano, detto il “Fibonacci”.

Universi paralleli

La Torsione dello Spazio è una sensazione consona alle Arti Interne Taoiste, essa si riesce a percepire attraverso la lentezza. Le Molecole dei corpi si amalgamano con quelle dell’aria in una simbiosi unica, a volte impercettibile. Attraverso il respiro è possibile aprire questo “valico” spazio/temporale. Più lento sarà il movimento; più la percezione si espanderà. Più il respiro sarà profondo; più Universi conosceremo.

Gerarchie dell’illusione nel “bel Mondo” Taoista

La prassi vincente per difendersi dalle persone false è quella di allontanare coloro che mostrano sorrisi in ogni circostanza. Il “fantastico Mondo” della New Age funziona così, e si riempie di persone superficiali, ne arte ne parte, che vivono al cospetto del loro presunto santone di turno. All’inizio ti elogiano, poi, al primo dubbio o critica, ti tagliano fuori. Purtroppo, quando parlo di New Age, intendo anche tutti quei filoni di presunto Taoismo che circola in molti settori; dallo spirituale al religioso, dal medico all’olistico.

Ma chi se ne frega dei “super Maestri” cinesi, ormai se ne trova uno ogni 5 metri (Diceva Un caro amico).

Chi non porta rispetto non ha bisogno, ne del Maestro cinese, ne del rispetto stesso. Il Guru non serve se il vuoto da colmare dentro di noi è troppo grande. Non serve andare in Cina per far vedere che il tuo lavoro vale più di quello degli altri, se poi, come umano fai schifo.

Tutto questo, lo dico da sempre.

Se non riuscite a vivere la vita in tutti i suoi aspetti, anche quelli negativi, di tensione, di scontro, di negazione, di reazione, soprattutto, non solo non siete guerrieri, ma neanche Taoisti, e neanche vi avvicinate allo zero.

Gli antichi Maestri Taoisti erano anche dei formidabili guerrieri.

Le Gerarchie sono così; vivono di incertezze personali esternate al contrario, e hanno bisogno del consenso.

Poveri illusi…

Se di morbidezza vogliamo parlare, dobbiamo prima conoscere e saper affrontare le avversità anche con durezza, altrimenti si muore, o peggio, viviamo, ma in realtà siamo morti che camminano.

…Da li non ho più smesso di cercare

Giusto nel 1987, uno tra i miei Maestri di Karate più importanti; tale Angelo Morelli di Livorno, inserì nei nostri allenamenti di routine alcuni nuovi esercizi, stavamo approcciando con la pratica del “Qi Gong”, ovviamente, il nostro, era un approccio molto approssimativo. Mi colpirono molto queste nuove sequenze, anche se, a dirla tutta, mi dilettavo solo nel muovermi in maniera più morbida, all’interno non sentivo assolutamente niente. Quando decisi di non praticare più Karate, dopo il mio esame di cintura Nera primo Dan, nel 1992, spostando il mio sguardo verso la Cina e la pratica del Wing Chun, capì tante cose che negli anni precedenti mi erano passate davanti senza trovare risultato, ciononostante l’interno ancora non si faceva sentire.

Fu durante Durante una lezione di Taiji a Firenze, sempre nel 1992, del Maestro Sauro Somigli, che entrai appieno nel circuito interno del mio corpo, era esploso il mio Dantian della linea ombelicale, inconsapevolmente. Fu una sensazione assurda mai sentita prima, come se uno “scoppio” anomalo nel mio stomaco fosse esploso all’improvviso. Le gambe si riempirono di un formicolio mai sentito prima, ma non era il solito formicolio. La mia sensazione della fatica, mentre praticavo i movimenti, era scomparsa. Poi stop; più niente per mesi, fino a un giorno preciso, mentre stavo respirando col Diaframma in maniera più profonda, su una posizione “statica”.

Da li in poi non ho più smesso di cercare, assaporare, udire il mio “Qi” vitale, il soffio che collega il mio corpo a tutto ciò che mi circonda, all’Universo, e molto di più.

Dall’ostile vita clericale, un “luminoso” individuo si differenziò per le sue ricerche sulla Cina; Padre Amiot, pioniere in Europa del Daoyin (Qi Gong)

A parte i meravigliosi e leggendari viaggi di Marco Polo in Cina, e tutte le sue esperienze ormai andate perse a causa della dittatura vaticana. Un missionario francese, tale Padre Amiot, nel 1751 decise di recarsi a Pechino e iniziare un lungo percorso di ricerca al di fuori del suo credo religioso, cosa quasi impossibile in quell’epoca. Sembra incredibile, ma è proprio cosi; un prete che intraprende e importa in occidente molte conoscenze e segreti dell’Antica Cina. Le carte che pubblico sono inedite e molto difficili da reperire. Esse citano la pratica del “Qi Gong” in tempi non sospetti, anche se in quel periodo la nostra adorata pratica non era definita con quel nome. L’importanza di questa ricerca mette in evidenza che sono gli individui da valutare per quello che fanno, non per la religione o la linea ideologica in cui credono.

I.R.A.S. – “Internal Rotate Adduction Stance”, ovvero, posizione con gli adduttori ruotati all’interno.

È proprio vero che noi occidentali abbiamo sempre preso il peggio del peggio delle altre culture, ma qui andiamo ben oltre le vette conosciute. Pratico anche Wing Chun da molti anni (oggi però in maniera estremamente diversa), dal 1992, quando ancora era un tabù per molti, e ne ho viste di cose…Va bè, lasciamo perdere…Dicevo, che; “grazie” a questa posizione mi sono trovato più volte dal medico, e una volta addirittura all’ospedale, ma qui parliamo di troppi anni fa, quando per mostrare la tecnica a amici e conoscenti, ma soprattutto durante gli allenamenti, esasperavo questo movimento. Non elenco le persone che conosco che hanno avuto problemi con questa posizione, tantissime, e mi limito a parlare solo di questa, per evitare polemiche inutili.
Allora, andiamo per ordine. Questa posizione è sbagliata
1) perché nel tempo in Cina, a causa di un errore lessicale, chi ha tramandato l’insegnamento ha confuso il termine. In realtà, questa posizione, in principio, non esisteva
2) è una posizione, si, che stira la colonna, ma chiude i flussi sulle tibie e sulle parti superiori delle ossa tarsali e dei tendini che si allacciano al calcagno dall’ossatura posteriore delle gambe. Insomma, una tragedia, e chi ha avuto a che fare con queste infiammazioni sa di cosa parlo, ho sempre un mio referto medico che testimonia questo danno.
3) il Wing Chun è stato tramandato soprattutto a gente comune, in Cina, a contadini, che non voglio assolutamente biasimare, ma a causa della scarsa conoscenza linguistica, e dall’errata traduzione dal Mandarino al Cantonese, siamo arrivati ai giorni nostri con questa, ed altre posizioni di questo stile, molto pericolose per il nostro corpo. “Agguantare la capra con le gambe” – questa fu l’espressione coniata da alcuni Maestri, da dove, poi, è partito tutto il caos, a spese di chi pratica, ovviamente. È una vita che lo faccio presente a molte scuole di questo stile, ma la loro testardaggine è cosa irriducibile.
Qui non si tratta di fare i saputelli o di offendere le tradizioni, ma le cose dannose, andrebbero cancellate, o almeno discusse.

La pratica Taoista domenicale

 

 

Inaugriamo la stagione primaverile nel posto dove abbiamo sempre fatto pratica all’aperto; le Piagge, a Pisa, nel retro dell’antica e bellissima chiesa di San Michele (quella della seconda torre pendente). Un luogo meraviglioso, un incrocio tra l’ antico e il moderno, semi abbandonato dalle istituzioni. Riprendiamoci questi spazi aperti, venite a trovarci.

 

Se il Mondo fosse chiaro l’arte non esisterebbe (Albert Camus) – Breve chiarimento sul significato del rispetto altrui…

Anno 2010; prima di aprire la mia scuola a Pisa, anche se ero già attivo come insegnante da diversi anni nel campo delle Arti Marziali a Livorno e provincia, mi sono informato, ho perlustrato in lungo e in largo tutte le scuole esistenti di Kung Fu e affini, anni fa sono addirittura entrato all’interno di alcune di esse per valutare i metodi di insegnamento, per avere accesso ad alcune scuole mi sono addirittura azzerato fingendo di essere un neofita, e sono andato a lezione da insegnanti, che magari, praticavano Arti Marziali da meno anni di me. Tutto questo per cercare di capire la situazione, ma soprattutto per non creare intralcio e tensioni in futuro con i Maestri più anziani della zona, visto che stavo entrando ufficialmente nel “mercato” pisano anch’io.

La mia ricerca fu per avere la certezza assoluta che nessuno insegnasse le stesse cose che io porto avanti da molti anni con il mio studio, e così è stato. Da questa ricerca ne è nato un vero e proprio “censimento” sui sistemi di insegnamento delle Arti Marziali sul territorio.

Di esperienze negative ce ne sono state, soprattutto quando subentrava l’aspetto personale tra allievo e insegnante, e tra gli allievi stessi; approccio umano equivalente allo zero. Potrei benissimo scriverci un libro. Una tra le cose più interessanti è stata quella di vedere che, tanti insegnanti snobbano lo studio delle Arti Interne inserite nel contesto Kung Fu, ovvero: il “sistema centrale”, la “forza a spirale”, la “forza elastica”, e infine il concetto di “implosione-esplosione”. La risposta, il più delle volte era questa: “…Ma no, quella roba li non ci interessa, non serve, noi facciamo Kung Fu…”.

Mah…

Ricordo che mi sono tappato il naso e ho preso anche dei “gradi” o roba simile, ma sarebbe servito anche quello al mio “censimento”.

Insegnare Kung Fu oggi non dovrebbe significare di andare in giro a spaccare il naso alla gente, anche perchè le realtà sono molto più complesse e pericolose rispetto a qualche anno fa. Gli stili, le tecniche, le interpretazioni, sono la fase finale di una ricerca che mai avrà fine (figuriamoci). Pertanto i fantomatici “sistemi”, per giunta, di “difesa personale”, sono nella maggior parte dei casi inefficaci. Di solito, quando un allievo si sveglia e si rende conto che quello che ha praticato non era Kung Fu, e che lo stesso, per poterlo sviluppare come difesa personale, dovrà praticarlo per almeno 20-25 anni. L’ allievo, soprattutto se giovane, cambierà completamente direzione, gettandosi così su forme di lotta più consone alla difesa (oggi ce ne sono a decine) molto più efficaci e istantanee rispetto al Kung Fu.

Chi si pone in maniera arrogante e altezzosa, non ha capito niente del Kung Fu, che sia esso interno o esterno, e il tempo glielo farà vedere, perché; o perderà tutti i suoi allievi, oppure si creerà un gruppo clone identico all’insegnante stesso, con le stesse regole, gli stessi difetti, e gli stessi limiti. La conclusione sarà la situazione del cane che si morde la coda; crescita zero, umiltà zero, ricerca zero = ignoranza totale sulla materia.

Morale della favola, alla fine del mio studio, ho visto che nessuno lavorava col mio metodo (non lo dico per presunzione, ma per elogio alla diversità), e dopo un bel sospiro di sollievo la scuola si è insiedata sul territorio. Questo non significa che mi sento superiore a qualcuno, abbiamo solo un metodo di approccio diverso, anche se, sul fattore umano, non si discute. Alcuni insegnanti dovrebbero imparare ad essere più umili, ma soprattutto cercare di riuscire a mediare i conflitti e non inasprirli, d’altra parte, questo dovrebbe essere il motivo didattico principale delle cose che professano.

Nel “vuoto” notturno – Non perdete il vostro tempo; praticate Qi Gong Taoista

Capita spesso a qualcuno, magari a molte persone per niente, a me raramente; di svegliarsi nella notte e non riprendere più il sonno. Mi è capitato stanotte, guarda caso, in concomitanza col capodanno cinese e l’ingresso dell’ Anno del Cane.

Le reazioni, davanti a questo tipo di problema sono molteplici, dal continuo movimento nel letto, alla fase di veglia totale, fino a l’uso di farmaci più o meno efficaci, con tutti i risvolti possibili, sia nel caso estremo degli ansiolitici-sonniferi, ovviamente in negativo, ma anche con l’utilizzo dei cosiddetti “blandi” o omeopatici, come la Valeriana, il Biancospino, ecc…e un risultato direi molto più accettabile e meno dannoso per l’organismo (per questo consiglio sempre prodotti naturali di Erboristeria).

Quando nelle ore successive dovremmo iniziare a lavorare o a fare una qualsiasi cosa di concentrazione, il tutto risulterà più pesante. Eppure la soluzione c’è, e non vorrei relegarla soltanto a “noi” che pratichiamo Qi Gong Taoista. Infatti il mio consiglio è; prima, di iniziare un percorso con un valido insegnante, poi, successivamente, nell’eventualità di difficoltà notturne relegate al sonno, di non perdere tempo e iniziare fin dal primo minuto nel corso dell’insonnia a praticare Qi Gong “statico”, anche sul letto, per non perdere neanche un istante prezioso, certo, perchè ogni momento di pratica sarà una ricarica per tutto quello che dovrete affrontare nella mattinata e nella giornata.

Stamani, verso le 5:00 mi sono svegliato. Quando ho visto che ormai non c’era più niente da fare col sonno, non ho perso tempo e ho iniziato immediatamente con la pratica respiratoria abbinata alla “Piccola Rivoluzione Celeste”. La visualizzazione nel buio è stata potentissima, il mio Dan Tian era in continua evoluzione. Nel corso della pratica ho osservato i miei organi interni e gli occhi, ad ogni abbassamento di Yang, nella fase espiratoria; luci di color giallo, verde, viola.

Ogni volta che mi capita di non dormire, per fortuna molto raramente, pratico, e posso assicurarvi che sono molto più in forma stamani che non ho dormito, delle altri notti quando invece dormo. Il sonno è molto importante, certo, per questo dobbiamo lavorare sul problema alla radice.

Visto che le cause dell’insonnia possono essere tante e tutte diverse, dobbiamo, dapprima, capire da dove nasce il problema, poi, iniziare ad intervenire con l’aiuto della respirazione inversa e una pratica mirata.

Buona pratica a tutti; a coloro che già la fanno, ma soprattutto a tutti gli altri che inizieranno questo meraviglioso percorso. Io vi accompagnerò, cercherò di darvi l’input per ritrovare il benessere quotidiano e l’armonia con tutto ciò che ci circonda.

No miracoli, ma impegno, studio e tanta pratica.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi.