L’interesse non è un fattore che nasce da un numero di persone, ma dalla volontà di ogni singolo individuo

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Non cerco la “Via” con lo studio Taoista, ma con tutto il resto

Più ci avviciniamo ad un buco nero, più il tempo rallenta, ecco perché, se ci trovassimo in una zona molto vicina a quella dimensione, tutto ciò che vive lontano da noi si deteriorerebbe in maniera molto più veloce, per noi passerebbero solo alcuni secondi, lontano da noi; migliaia di anni. Sono da ridiscutere i tempi del nostro pianeta, ma anche quelli di stelle lontanissime, magari sconosciute. Questa possibilità di cambiamento era contemplata migliaia di anni fa nel Taoismo, molto prima che esso subisse una denominazione. Il concetto di “Via”, è nato molto più tardi, in epoche dove era più giusto dare un nome e un significato alle conoscenze. Per allontanarsi da tale chiusura dobbiamo scavare nei meandri del nostro inconscio, non negli annali delle discendenze in Cina.

Vergognosi e inutili

Questi due personaggi; Dolce & Gabbana, si sono permessi di offendere, con uno spot vomitevole, le donne, ma anche tutto il popolo cinese. Non lo avevo ancora visto. Dovete vergognarvi!
Le vostre false scuse, nel video postumo, di certo non sono scuse reali, le avete espresse esclusivamente per non perdere i profitti che ottenete da quello stesso popolo.

Falsi.

Fate schifo!

La pratica Taoista in ambito sociale

Ci siamo, si parte! Domenica mattina alle ore 11 il primo appuntamento teorico/pratico sul Taoista. In realtà saranno 4 appuntamenti in 4 domeniche.

Dopo anni di mia assenza dagli ambiti del sociale, torno con le mie attività in un quartiere di Pisa, quello di Sant’Ermete, che ha visto impegnate un folto numero di persone per la sua riqualificazione.

Saranno appuntamenti di confronto umano, che daranno luogo a interessanti nuovi spunti.

A domenica!

Attenzione: massimo numero di praticanti 8 (maggiorenni).

Il film del regista Hu Mei che racconta Confucio, con il grande attore Chow Yun-Fat, è una balla pazzesca.

Il “filosofo” e “pensatore” Confucio, non è stato un bel personaggio come alcuni vorrebbero far credere. Per fortuna, almeno negli ultimi anni, diversi ricercatori cinesi hanno preso le distanze, raccontando così un Confucio diverso da quello elogiato storicamente. Anche nel film andato in onda ieri sera sul canale “Cielo”, stessa storia. Ho notato delle notevoli incongruenze storiche, e un po’ di confusione nel citare alcuni nomi, ma il massimo è stato raggiunto con la balla pazzesca che attribuisce Lao Tze a fondatore del Taoismo. Nonostante ciò, la bravura di Chow Yun-Fat ha reso il tutto molto più digeribile, a parte il finale.

Mi dispiace, la prossima volta saremo più fortunati…