Dall’ostile vita clericale, un “luminoso” individuo si differenziò per le sue ricerche sulla Cina; Padre Amiot, pioniere in Europa del Daoyin (Qi Gong)

A parte i meravigliosi e leggendari viaggi di Marco Polo in Cina, e tutte le sue esperienze ormai andate perse a causa della dittatura vaticana. Un missionario francese, tale Padre Amiot, nel 1751 decise di recarsi a Pechino e iniziare un lungo percorso di ricerca al di fuori del suo credo religioso, cosa quasi impossibile in quell’epoca. Sembra incredibile, ma è proprio cosi; un prete che intraprende e importa in occidente molte conoscenze e segreti dell’Antica Cina. Le carte che pubblico sono inedite e molto difficili da reperire. Esse citano la pratica del “Qi Gong” in tempi non sospetti, anche se in quel periodo la nostra adorata pratica non era definita con quel nome. L’importanza di questa ricerca mette in evidenza che sono gli individui da valutare per quello che fanno, non per la religione o la linea ideologica in cui credono.

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