Non cerco la “Via” con lo studio Taoista, ma con tutto il resto

Più ci avviciniamo ad un buco nero, più il tempo rallenta, ecco perché, se ci trovassimo in una zona molto vicina a quella dimensione, tutto ciò che vive lontano da noi si deteriorerebbe in maniera molto più veloce, per noi passerebbero solo alcuni secondi, lontano da noi; migliaia di anni. Sono da ridiscutere i tempi del nostro pianeta, ma anche quelli di stelle lontanissime, magari sconosciute. Questa possibilità di cambiamento era contemplata migliaia di anni fa nel Taoismo, molto prima che esso subisse una denominazione. Il concetto di “Via”, è nato molto più tardi, in epoche dove era più giusto dare un nome e un significato alle conoscenze. Per allontanarsi da tale chiusura dobbiamo scavare nei meandri del nostro inconscio, non negli annali delle discendenze in Cina.

Via alle 4 prime lezioni teorico/pratiche nel quartiere popolare di Sant’Ermete di Pisa

Il Taoismo non è un mezzo per un fine, come molti credono, è una scienza a tutti gli effetti, e lo era anche in Cina in epoche molto remote. Oggi nella stessa regione è inteso come una religione, e la cosa mi fa rabbrividire. Per me invece è ragione di esistenza, di qualsiasi essere vivente e non, dell’essere consapevoli dei nostri limiti nel continuo cambiamento. È una ricerca costante di noi stessi e della meraviglia dell’Universo. È Alchimia!Ma potrei anche sbagliarmi…