Scuola Tai Gong – Pisa

Corsi di Meditazione Taoista, Daoyin (Qi Gong) Taoista, Taijiquan, Nei Gong, Gong Fu interno.

Lezioni private, in gruppo, e giornate intensive.

Per informazioni: 3290050952

Armonia, controllo corporale e psichico, elasticità, morbidezza, forza, intenzione, voglia di riscoprirsi.

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Non un passaggio

A differenza delle altre meditazioni, quella Taoista attribuisce al “Ministro del Cuore” (il canale che si articola dalle dita medie) il punto di scambio tra la parte superiore e inferiore, focalizzata nel “Triplice Riscaldatore”, e purificata dai due Meridiani “Meravigliosi” Ren Mai – Du Mai. La purificazione del nostro organismo avviene attraverso un respiro lungo, che oltrepassa la soglia, cosiddetta, diaframmatica; la respirazione”Embrionale”.
Nel mio studio, tre sono le polarità scandite, intervallate, e invertite, da qui si arriva alla “Suprema Vacuità”, un non luogo dove difficilmente riusciamo a collocare anche gli insegnamenti degli antichi Maestri cinesi, una conoscenza ancestrale, non contemplata da millenni in Cina, a causa del seppellimento culturale, filosofico e spirituale che ormai ha oltrepassato la soglia della distruzione. Questo concetto si espande attraverso varie conoscenze e ricerche, che passano da oriente a occidente, si nasconde nella proto storia, nelle civiltà ormai perdute.
Il “San Cioi” (la Triplice Polarità), a differenza del neo classico taoista “Bagua” (Yin-Yang), svela un non luogo che parte da un punto preciso: la neutralità, l’aspettativa, la scelta, ma anche il rimanere fermi mentre tutto scorre lento e veloce, distruggendo così la linearità. Infatti, nelle nostre pratiche, è possibile invertire le polarità, perché non hanno un colore, una dimensione, sono solo non luoghi dove riempire/svuotare corpo e psiche.

(Maestro Sandro Sainati – scuola Tai Gong, ricerca e studio dell’Alchimia interna)

Non esiste linea nel cerchio

Il tempo è pura invenzione.
Ci hanno insegnato che esiste una linea tra passato e futuro, ma essa modifica le nostre aspettative di individui senzienti, poiché prestabilita da chi tenta di separare l’umano dal Cosmo.
Il mio approccio del tempo è “circolare”, ciò che sto vivendo in questo momento, per la linearità conosciuta, è già passato, e non può essere ripercorso, ma se poniamo come input primario che noi siamo il presente manipolatorio, sarà possibile vivere ciò che non abbiamo ancora vissuto, riflettendo il presunto futuro sul presunto passato, e viceversa. Questo è possibile nella Fisica, ma anche dentro ogni organismo che si rigenera. Nel nostro caso di umani basterebbe essere consapevoli che la cosiddetta linea non esiste.
Hanno imposto il tempo per renderci schiavi e per soffrire eventi che in realtà già conosciamo. Chi vive l’evento, bello o brutto che sia, è ancora legato a quella linea tanto esasperata. Non vorrei far intendere che essere a conoscenza degli eventi futuri possa divenire una pratica fine a se stessa che rende la vita schiava del “già vissuto”, ma provate a immaginare se questo concetto fosse prassi comune per tutti, non solo di un’ élite.

…Ecco perché è accaduto quello che è accaduto; ora proveremo a cancellarlo.

(Sandro Sainati)