Alimentazione vegetariana (o nel peggiore dei casi “vegana”); uno stile di vita che porta danni enormi al nostro sistema immunitario, e al nostro PH

Diversi anni fa, in maniera decisa e cosciente, ho avuto la brillante idea di diventare vegetariano a tutti gli effetti, ne per moda o dieta, ma per una questione etica. Fin qui niente di strano, anche perché la presa di posizione è di tutto rispetto. Solo che, col passare degli anni sono arrivati i problemi, e non sono stati pochi, visto che, neanche la pratica interna del Qi Gong Taoista riusciva a contrastarli.

Il nostro organismo è abituato da sempre a consumare qualsiasi tipo di alimento, il che è molto rilevante, se poi vogliamo aggiungere, prendo spunto dal mio caso, che da molti anni combatto contro una patologia cronica chiamata “Sindrome di Hashimoto” con annesso Ipotiroidismo, il quadro clinico era diventato molto più complesso perché venivano a mancare alimenti primari come la carne, che, volente o no, mettono in moto il metabolismo annesso a tutte le funzioni del nostro organismo.

Elenco i problemi insorti dallo stile di vita che avevo scelto:

Perdita di capelli, abbassamento costante delle vitamine D e B12, incremento della glicemia nel sangue, aumento del peso (circa 30 chili), aumento dell’acido urico e dell’artrite gottosa (sembra incredibile ma è così), stallo della muscolatura, dolori, e chi più ne ha più ne metta…

Questo solo ed esclusivamente dopo aver intrapreso la mia scelta di eliminare il consumo di carni animali, parlo specificamente di esse perché non vorrei che qualcuno, erroneamente, confonda l’apporto dell’alimentazione variata con l’apporto delle Proteine, anche perché prendevo degli integratori, e mangiavo quantità anomale di legumi.

Eliminando la carne dalla nostra dieta quotidiana si innescano dei meccanismi infiammatori, successivamente “auto immuni” che, col passare del tempo, diventano vere e proprie patologie, soprattutto per l’eccesso consumo di zuccheri contenuti in alimenti non animali, e in tutte quelle schifezze chimiche create per il mercato vegano.

Oltre al gesto di auto repressione che commettiamo sul nostro corpo, è possibile incorrere in problemi neurologici, a lungo e medio termine, ma qui tocchiamo un campo troppo complesso riscontrabile esclusivamente solo a livello medico.

Quando dico che neanche la pratica interna, che svolgo da sempre, riusciva a colmare tale malessere, perché di malessere parliamo, credetemi, e in quei momenti ho avuto forti dubbi su quello che era la mia vita, e su cui avevo sempre lavorato per il mio benessere costante.

So in anticipo che un articolo del genere alimenterà discussioni anche cruente, d’altra parte anche in quel mondo, parlo di quello “vegano”, esistono estremisti pronti a tutto pur di imporre il loro pensiero, ma qui non si tratta di essere più o meno d’accordo sull’uccisione degli animali, il problema di fondo è ben più grande. Se lo scatenarsi, in tutti questi anni, di patologie auto immuni rilevanti, dovute principalmente all’alimentazione, è in costante aumento, io qualche domanda me la farei, principalmente sul risvolto obbligato del consumo di farmaci per le suddette patologie, e visto che siamo animalisti, più una comunità prenderà dei farmaci, più stragi di animali saranno estese per la sperimentazione. La medicina occidentale basa tutta la sua esperienza sulla sperimentazione di nuove formule, con eccipienti e ingredienti che hanno un bisogno costante di prove e test su animali. Mentre, un uso corretto e consapevole del cibo, partendo dall’alimentazione, e una conoscenza approfondita del nostro corpo, eviterebbe tutto questo scempio.

Ogni individuo è a se stante, ed ognuno di noi è “libero” di scegliere come farsi del male; certo è che la cultura occidentale ci insegna che il masochismo è alla base delle problematiche del tempo in cui viviamo.

Fare un uso e un consumo più consapevole di certi prodotti alimentari, eviterebbe molti problemi. Dalla scelta della provenienza, dal trattamento degli animali allevati, ecc…

Questo articolo non ha la presunzione di esternare un metodo scientifico o presunto tale, non sono un medico. Ho parlato di esperienze, personali, ma anche di miei allievi e molte persone che conosco, ma non solo, visto che ho molte conoscenze di persone che lavorano nel campo sanitario e medico. Pertanto, per evitare problemi o fraintendimenti, prendete con le molle quello che ho scritto. Non ho consigliato, ne prodotti, ne stili di vita, ho parlato della mia sacrosanta esperienza personale, che nessun vegano estremista sulla terra potrà obbiettare.

Certo è, che dopo, finalmente, la mia assunzione periodica di carne nella mia dieta, i problemi sono pressoché spariti, e la pratica interna è finalmente tornata a smuovere quello che in precedenza riusciva a smuovere.

3 pensieri su “Alimentazione vegetariana (o nel peggiore dei casi “vegana”); uno stile di vita che porta danni enormi al nostro sistema immunitario, e al nostro PH

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